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Parco Toledo (Spagna). Il 14 Gennaio 2012 si è tenuta una riunione informale di interscambio tra membri di Convergenza delle Culture di Spagna, Italia e Francia. Questi sono gli appunti della riunione.
Approfittando della visita di Marco al parco Toledo, abbiamo realizzato questo piccolo incontro informale. Ci siamo incontrati alcune equipe di base di Madrid, gente dall'Italia e dalla Francia. Marco ha premesso che gli sarebbe piaciuto interscambiare, tra le altre cose, sul profilo del nostro organismo nel momento attuale.
L'interscambio è cominciato con il commento di alcune attività recenti:
• Esperienza di Carabanchel, una settimana di azione sui centri di internamento per stranieri, la gente lasciava messaggi su un foglietto, fermandosi ai banchetti per la strada, da far recapitare ai detenuti, c'era commozione quando li si faceva provare l'esperienza di scrivere su un foglietto un desiderio per quella persona che era detenuta. L'idea era quella di avvicinare, di produrre nelle persone una esperienza di quello che sarebbe la nazione umana universale.
• Esperienza di corsi sulla multiculturalità e la non violenza nelle scuole, finanziati per tre anni, a Praga, Roma, ecc.
• Forum sul Risveglio dei popoli arabi tenutosi a Madrid di recente, mettendo in evidenza il salto nei rapporti con queste comunità durante la preparazione e lo svolgimento dell'evento.
Si sono raccontati gli antecedenti di questo forum, come, dopo la partecipazione di alcune persone della comunità siriana alle Giornate Annuali per il Dialogo tra le culture, l'esperienza è stata così positiva per loro che alcuni di questi contatti hanno chiesto a Convergenza di essere gli anfitrioni e i coordinatori di questo Forum.
Stando ai commenti di alcuni partecipanti era per loro la prima volta che attivisti di base di paesi e comunità di questa regione ci eravamo messi a parlare insieme. C'era gente di Siria, curdi, palestinesi, saharawi, berberi, marocchini, egiziani, tunisini, libici. E collegamenti in diretta con Tangeri e Il Cairo. Senza rappresentanti istituzionali ... tutti insieme con una lista di domande comuni a cui tutti abbiamo cercato di dare risposta e interscambiare insieme.
Abbiamo anche interscambiato se era lo stesso in Italia, che sono così difficili da coinvolgere le comunità di immigrati. Gran parte della conversazione è ruotata attorno al profilo e la funzione del nostro organismo. A questo proposito, abbiamo visto che l'organismo è chiamato a essere un riferimento sul tema della prevenzione dello shock culturale a venire. La crisi del processo umano di questo momento storico si esprimerà fortemente, più che in altre questioni, in campo culturale. Noi siamo in condizione di poter dare una direzione, di aiutare, mettendo in risalto e comprendendo con comprensione gli aspetti positivi di questo momento unico.
Questa ricerca del momento umanista di ciascuna cultura, l'interscambio sulle cose in comuni ra quei momenti umanisti, sono passi necessari se vogliamo convergere verso la Nazione Umana Universale. Trovare ciò che ci unisce, avvicinare le culture, le spiritualità, dargli spazio, porre le condizioni del dialogo. Sarebbe il nostro ruolo anticipare gli eventi, "catturare" le tendenze... E quindi preparare attività significative, aprire punti, e così via. Se, per esempio, è chiaro che ci saranno conflitti con l'Islam, su facciamoci avanti. Possiamo anche coordinare azioni con gli altri organismi, come ad esempio la questione del disarmo, vista da diverse angolazioni, può dare profilo alla nostra azione in modo molto chiaro. Nasce la necessità di costruire il proprio organismo veramente, di andare avanti, di creare ambienti in cui le persone prendano contatto col proprio profondo, quello della proprio cultura, di crescere.
Si è concretizzata l'immagine di un Forum sul Risveglio dei popoli arabi a livello europeo in connessione coi paesi arabi attraverso video conferenza, per fine maggio. E si è deciso di coordinare azioni e posizioni comuni sul tema dei CIE in tutta Europa. |